mercoledì, novembre 27

La Cappelleria

Qualche anno fa, durante un viaggio in Danimarca, ho avuto la fortuna di scovare un posto incantevole: Den Gamle By ("La città vecchia", "il vecchio villaggio"), un museo all'aperto nella città di Ahrus. Ideato nel 1909 ed inaugurato nel 1914, raccoglie 75 edifici storici (periodo 1550 - 1800) recuperati mattone per mattone da varie parti del Paese, trasportati e ricostruiti fedelmente in questo quartiere.
All'interno di ogni edificio, ci sono delle stanze anch'esse ricostruite grazie all'accurato recupero di mobilio e oggetti originali dell'epoca. Ad animare la vita cittadina, ci sono poi degli attori in abiti caratteristici che mostrano le peculiarità dei vari mestieri.
Nel museo si trovano: un ufficio postale, un ufficio della dogana, una scuola, un teatro, botteghe e drogherie, stanze e cucine, officine e laboratori artigiani.
Fra le botteghe che mi sono rimaste più impresse c'era una deliziosa Cappelleria.



Facendo tesoro di questa esperienza, ho voluto ricreare la mia Cappelleria.





mercoledì, novembre 20

Natale

Arrivati al 20 novembre, anche i più distratti ormai si saranno accorti che il Natale è dietro l'angolo. C'è chi è infastidito e vede nella precoce apertura dei mercatini, una forma di marketing freddo ed opportunistico. E c'è chi invece, come me, è un inguaribile romantico e già dopo la festa di Ognissanti inizia a scalpitare e a sognare luminarie, vetrine colorate di rosso, alberi addobbati e oggetti fatti a mano con cura.
Questo periodo di attesa è carburante per le idee. Si inizia a pensare ai regali da fare e trovo che gli oggetti fatti a mano siano, insieme ai libri, i pochi prodotti rimasti in grado di scaldare il cuore.
Così mi sono messa a pensare a come vorrei che fosse la mia casa durante le vacanze natalizie, perché le tegole sono per me anche un modo di sognare le tantissime case diverse che mi piacerebbe avere (magari!).
La casa perfetta per me sarebbe in montagna, spolverata di neve, una semplice ghirlanda sulla porta, gli sci appoggiati al muro (questa è proprio pura fantasia visto che non ho mai sciato!!!) e, ciliegina sulla torta, un alberello addobbato che accoglie amici e parenti che vengono a farci visita!
Poi entrando, ci sarebbe la stufa accesa, la tavola imbandita, i nipotini che giocano...ma questa è tutta un'altra storia!







sabato, novembre 2

Il Mulino ad acqua

Questo coppo è legato a doppio filo con la storia della mia famiglia. Il mio nonno materno era, infatti, un mugnaio. Mi raccontava spesso dei suoi lunghi viaggi: partenza prima dell'alba con cavallo e carretto per portare la farina ai vari commercianti, sosta in qualche osteria lungo il tragitto e ritorno quasi a sera.
Il Mulino ad acqua, quindi, ha sempre rappresentato per me una realtà dura e faticosa, ma che mi ha sempre affascinata. Un tempo, il Mulino giocava un ruolo fondamentale nella vita di un paese ed è anche per questo, forse, che i pochi mulini rimasti integri, sebbene in disuso, sono salvaguardati e spesso trasformati in museo con raccolte di attrezzi e fotografie, per ricordare e far conoscere la tradizione contadina.



La ruota è costruita con legno compensato e listelli d'acero.